ATTENZIONE: LA RECENSIONE PUO' CONTENERE SPOILER!
Dopo il finale sconvolgente che ha chiuso il secondo volume della serie The Royals, non potevo che leggere il seguito. "Twisted Palace", uscirà a Settembre in Italia con il titolo "Paper Palace". Quest'ultimo romanzo mi ha un po' deluso perchè me lo immaginato più avvincente e travolgente, invece si è rivelato piatto ed a tratti noioso.
La storia riprende i fatti da dove li abbiamo lasciati. Dopo essere stato arrestato con l'accusa dell'omicidio di Brooke, Reed viene sottoposto ad un lungo interrogatorio alla fine del quale viene mandato a casa. Qui ad attenderlo oltre alla famiglia c'è Steve, padre di Ella. Tutti lo abbiamo creduto morto per due interi libri, ma in realtà Steve è uscito illeso da quell'incidente che fino a quel momento tutti credevano fosse stato mortale. La situazione per Ella è surreale: tra il ritorno del padre e l'arresto di Reed, la protagonista cerca conforto proprio in quest'ultimo.
"I've already lost the only other person who meant something to me. I don't want to lose you too."
Sighing. Reed pulls me into his arm and kisses my forehead, "You're not going to lose me."
"Ho già perso l'unica altra persona che significava qualcosa per me. Non voglio perdere anche te."
Sospiro. Reed mi tira tra le sue braccia e mi bacia la fronte, " Tu non mi perderai."
Nonostante tutti questi colpi di scena la vita di Ella e dei Royals prosegue normalmente. A scuola i ragazzi fanno fronte a pettegolezzi ed alle occhiatacce tipiche della Astor, a casa invece la convivenza con il nuovo arrivato Steve prosegue "bene", quasi all'insegna dell'indifferenza. Quest'ultimo dettaglio non mi ha entusiasmato particolarmente in quanto, essento la figura paterna della protagonista avrei preferito una maggiore interazione tra i due personaggi appena ritrovatisi. Solo quando trova Reed ed Ella chiusi in camera, ricorda il suo ruolo di genitore e si intromette nella loro vita. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, incrinando definitivamente il rapporto padre-figlia. Ella si ritrova costretta, per volere di Steve, a dover lasciare la casa e a non vedere più Reed.
"This is unacceptable to me," he continues, his tone colder than ice. "I don't care what kind of parenting role you've decided to take. Your boys can screw to their hearts' content, but my daughter is not one of Reed's sex toy."
"Questo è inaccettabile per me," continua con una voce più fredda del ghiaccio. "Non mi interessa quale ruolo genitoriale tu abbia preso. I tuoi ragazzi se ne possono anche fregare del contenuto dei loro cuori, ma mia figlia non è il giocattolo sessuale di Reed."
La situazione precipita drasticamente quando Ella si trasferisce. Reed rischia di venire giudicato colpevole dell'omicidio di Brooke in quanto ci sono numerosi testimoni e diverse prove a suo sfavore. Inoltre, sfortuna vuole che il giudice a cui viene affidato il suo caso non sia altro che il padre di Daniel Delacorte, il quale fa si che Reed accetti un accordo, ovvero: lui dovrà ritirare le accuse nei confronti di Daniel e così facendo la sua pena verrà ridotta da venti a dieci anni di prigione, i quali si dimezzeranno in caso di buona condotta. Il problema, però, è che in realtà Reed è innocente, non sarebbe mai stato in grado di uccidere Brooke nonostante la sua avversione nei suoi confronti. Reed è ormai rassegnato al destino che lo aspetta, non può fare altro che mettere tutti al corrente della situazione.
"I love you, Reed. I don't need to be told that i'm too young to know me own feelings. Maybe there is someone else out there that i might love, but i don't care about that person. I love you. I want to be whith you. I want to wait for you. What do you want?"
"You. Us. Forever."
"Ti amo, Reed. Non ho bisogno che mi dici questo, sono giovane per conoscere me e i miei sentimenti. Forse c'è qualcun altro là fuori che potrei amare, ma non mi importa di quella persona. Ti amo. Voglio stare con te. Voglio aspettarti. Tu cosa vuoi?"
"Te. Noi. Per sempre."
Ella, a differenza deglia altri, non si arrende facilmente e in virtù dell'amore che prova per Reed, gli promette di aspettarlo per sempre. I sentimenti che animano il cuore di Ella la spronano così a trovare il vero assassino di Brooke e a scagionare Reed.
La nuova convivenza con Steve di rivela in questo frangente molto utile perchè proprio tra quelle mura è morta Brooke. Ella va a caccia di indizi e, durante la sua indagine, trova una lettera, una prova che non solo metterà Reed in salvo, ma che porterà alla luce anche alcuni segreti del passato causa del dolore e di tutti i litigi dei Royals.
"We're takind this to Callum. He thinks his wife killed herself becuse of him. The boys believe the same thing. You need to tell them all the truth."
"Noi dobbiamo dare questo a Callum. Lui pensa che sua moglie si sia uccisa per colpa sua. I ragazzi credono lo stesso. Tu devi dirglielo, dirgli la verità."
Ma allora se non è stato Reed, chi ha ucciso Brooke? E cosa centra Maria Royals in tutto questo? Steve e Ella riusciranno ad instaurare un rapporto padre-figlia?
Non vi resta che aspettare Settembre per scoprirlo. Nonostante i presupposti siano quelli di un romanzo avvincente e appasionante, in realtà, a mio giudizio, così non è. Ho trovato questo libro molto noioso con numerose scene superflue. Tutte le vicende che movimentano la storia di potrebbero infatti riassumere in una manciata di capitoli. Personalmente avrei preferito un po' più di romanticismo tra i personaggi e un approfondimento dei personaggi dei restanti fratelli Royal, i quali sin dal primo libro sono stati messi un po' da parte.
Secondo alcune informazioni oltre "Paper Palace" ci saranno altri due libri, quindi non ci resta che attendere e scoprire chi saranno i prossimi protagonisti.
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